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AHRI


Arianna Vitale, classe 1970, milanese di nascita e cremasca di adozione ha sentito la passione per la musica fin dalla tenera età.

Il destino ha però voluto che, essendo lei una delle figlie grandi di una famiglia numerosa , non abbia potuto seguire le sue inclinazioni artistiche optando per studi di economia aziendale.

A 24 anni Arianna diventa mamma di una splendida bambina e sarà di lei che si occuperà per gli anni a venire.

A 25 anni comincia a fare pianobar e serate live in giro per locali, più per passione che per professione. Infatti Arianna ha sempre mantenuto il primo lavoro di impiegata amministrativa aziendale  e non ha mai seguito corsi di canto o musica.

La sua vita procede regolarmente finchè, nel 2013 succede qualcosa che le darà il tempo di guardarsi dentro e capire cosa vuole davvero fare nella vita……. perde il posto di lavoro.

Disoccupata, approfitta del periodo di inaspettato tempo libero e comincia a scrivere….

Conosce Clemmy Della Rocca… e insieme intraprendono  la collaborazione artistica che avrebbe fatto nascere il primo EP, “Semplicemente AHRI”, pubblicato poi il 14 marzo 2014

nasce quindi AHRI quale cantautrice e questo  percorso, pur rallentato dalla ripresa dell’attività lavorativa, non si è più arrestato.

AHRI, come il personaggio della League of Legend, la volpe a nove code in cui si rivede e si rispecchia. 
Ma per Arianna la musica è solo una delle tante sfaccettature della sua anima, in quanto il suo lato artistico si vede in tantissimi aspetti della sua vita, infatti ama scrivere poesie, decorare, il fai-da-te, tutto quello che di creativo esiste in natura. 
Perciò il nome d'arte comprende anche il nome intero, a significare che la realtà musicale non offusca la realtà esistenziale della cantautrice. Al contrario, coesistono molte persone in una unica, alla ricerca estenuante di un equilibrio perfetto, che, lei ne è consapevole, non troverà mai.
Ma forse è proprio il continuo viaggio interiore che affascina questa controversa donna, da sempre in lotta contro la mediocrità e la banalità dell'essere.

Il 2014 e il 2015 sono anni segnati da un’intensa attività mediatica e di promozione che hanno portato Arianna in parecchie trasmissioni TV e radio. Intensa è stata anche l’attenzione della stampa locale e regionale che ha sempre avuto un occhio di riguardo per le vicissitudini riguardanti la cantautrice, soprannominata dagli addetti “La mamma rock”

Nell’ autunno 2015 Arianna comincia a studiare chitarra da autodidatta e con l’aiuto di alcune lezioni di teoria musicale, allo scopo di accompagnarsi durante i live e di perfezionare e completare la scrittura delle canzoni.

Da fine febbraio 2016 ben 3 brani tratti dal primo EP sono entrati nella TOP 100, prima, e nella TOP 20, poi, della Euro Indie Music Chart (Audiocoop, Mei) , regalando non poche soddisfazioni alla cantautrice.

Il 17 maggio 2016 pubblica il suo nuovo singolo, “Non chiamarlo amore”, che parla di violenza domestica, argomento molto caro all’artista, da sempre sensibile alle fasce deboli della società.

Il primo brano interamente concepito e scritto dalla cantautrice.

L’uscita del singolo, che è arrivato al 12° posto della Euro Indie Music Chart, ha portato Arianna a partecipare e vincere il contest “Premiatissimi a Sanremo” di Franco Longobardi e Cristina Sporeni a luglio del 2016 nella sezione Inediti

Esattamente 1 anno dopo, lo stesso brano porterà l'autrice a confrontarsi con Marinella Venegoni (critico musicale La Stampa) in occasione del Cantafestival di Marcello Granata (Produzioni 0523), vincerne il Premio della critica e arrivare 2° nella competizione.

Da maggio 2017 Ahri è diventata anche artista di strada per ritrovare il vero senso della musica e mantenere il contatto con la sua parte più intima e vera e porta in giro in chiave acustica i brani del nuovo EP in uscita per l’estate: "Non siamo le maschere che portiamo"

Attualmente Arianna sta lavorando al prossimo EP che sarà composto da 5 nuovi brani concepiti, musicati e scritti da lei stessa e affidati per la produzione e l’arrangiamento allo studio di Riky Anelli e Francesco Matano “Musica per il cervello” di Caravaggio. Il disco dovrebbe essere pronto entro l’autunno 2017.


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